
L’8 luglio avrei voluto prendere un po’ di fresco sul balcone, con la speranza di riuscire a risparmiare qualche euro sulla bolletta elettrica. Appena aperta la finestra – però – ho sentito letteralmente puzza di bruciato. Passano pochi secondi e un messaggio su Whatsapp mi avvisa:
Leggi tutto: Fuoco alla Bovisa
C’è un incendio in zona, conviene chiudere le finestre
Interno giorno, mattina dopo
La mattina dopo, le agenzie battono la notizia quando ormai l’incendio è stato domato. Vi lascio l’elenco delle fonti cliccabili:
L’incendio si è sviluppato in un via Don Giovanni Minzoni, in zona Bovisa. Ad andare a fuoco sembra essere stato un capannone del Corriere Bartolini. Per capire che non si trattasse di una cosa di poco conto, basta un dato: il fumo è stato avvistato persino nel comasco e nel varesotto.
Fatti e fonti in divenire
Dunque, l’incendio è stato domato? La mia risposta vi lascerà perplessi, ma procediamo per gradi: al 95% sì. Restano ancora delle fiamme che i Vigili del Fuoco stanno cercando di spegnere. Il cinque percento può sembrare poco, ma bisogna vedere quanto è cattivo il fuoco restante. Non è, però, questo che lascia perplesso me.
Riguardate l’elenco delle fonti che vi ho lasciato: secondo voi, non manca qualcosa? In effetti, qualcuno avrebbe potuto aspettarsi una nota sul sito del Comune o del Municipio competente. Per chi non lo sapesse, Milano è divisa in nove zone, attualmente definiti Municipi, ognuno con un proprio sito e un margine di autonomia.
In realtà, la faccenda è un po’ più complicata. Oltre alla sicurezza immediata delle persone, bisogna prestare attenzione alla qualità dell’aria. Di questo se ne occupa Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente).
Prima di tutto, Arpa dovrà comunicare al Comune e/o al Municipio i dati della qualità dell’aria. Facile immaginare che non saranno granché, ma non sono ancora disponibili i dati ufficiali. A proposito di ufficialità (se così posso chiamarla), è stata proprio l’ARPA a specificare che l’incendio ha coinvolto camion, magazzini e anche uffici di Bartolini. Presto o tardi, qualcuno comunicherà anche l’entità dei danni in Euro e – soprattutto – la causa, ancora sconosciuta. Nessuno, comunque, ha riferito di danni a persone.
Arpa si raccomanda
Qualcosa, però, è già stato comunicato da Arpa: le raccomandazioni da seguire nelle prossime ore. Ecco l’elenco delle raccomandazioni:
- Tenere le finestre chiuse
- Evitare di sostare prolungamente all’aria aperta nelle immediate vicinanze del perimetro interessato dal rogo
- Evitare che i bambini stazionino o giochino all’aperto nelle aree prossime allo stabilimento
Non credo nell’autocombustione
Le mie competenze in fatto di incendi sono molto scarse. Sono sicuro di una cosa: [u]l’autocombustione è rara[/]. Le indagini ci diranno quale sia stata effettivamente la causa.
Non avendo il coraggio di Sigrifdo Ranucci (ne parlavo giorni fa in questo articolo), non me la sento di fare delle ipotesi in qualunque senso. Comunque, anche Ranucci si guarderebbe bene dall’affermare qualcosa prima di non avere almeno qualche carta in mano.
Il fuoco secondo Ricky Cunningham
Se avete visto almeno un paio di puntate di Happy Days, vi ricorderete senz’altro di Ricky Cunningham, impersonato da Ron Howard. Dai, lo sapete anche voi che Howard è diventato regista. Uno dei suoi film che io preferisco è Fuoco assassino.
Se volete vederlo, potete trovare il DVD a questo link. Dubito che nel magazzino sia divampata una *fiammata di ritorno*, però la storia è avvincente.

