
Anni fa vidi il mio primo video del canale YouTube WatchMojo Italia: elencava le dieci canzoni più difficili da cantare. Nella top ten c’era – manco a dirlo – Bohemian Rapsody dei Queen. La voce fuori campo commentava:
Chi vuole tentare una versione di Bohemian ha tutto il mio rispetto:
1. Devi essere completamente pazzo
2. Devi avere gli attributi
3. Devi essere consapevole che il tuo nome sarà preso in giro per gli anni a venire
Non sembra anche a voi che questa descrizione si avvicini di molto al profilo del CT per la Nazionale di calcio? Arriviamoci per gradi.
L’inizio della fine
Quello doveva essere un martedì da leoni*: era la partita da dentro o fuori con il Campione del Mondo Gennaro Ivan Gattuso in panchina. L’undici messo in campo ne uscì con le ossa rotte. Uscì dal mondiale senza nemmeno aver preso l’aereo per il Nuovo Continente. A rompersi le ossa fu soprattutto la FIGC, che – con le dimissioni del CT – dovette ripensare a tutta l’ossatura della nazionale. Fino a tre o quattro giorni fa, in Federazione procedevano a fari spenti: si speculava sui nomi, ma nessuna certezza.
Leonardo da Paolo
Sono sempre stato convinto che dai più grossi casini in Nazionale potesse nascere un capolavoro. Due eventi storici danno supporto alla mia tesi: gli ultimi due campionati del mondo sono figli dei due più grossi scandali che il sistema calcio italiano ha dovuto subire. In quattro righe:
- Nel 1980 si scopre lo scandalo calcio scommesse
- Due anni dopo saliamo sul tetto del mondo
- Nel 2006 scoppia calciopoli
- Due mesi (non anni, mesi) riportiamo a casa la coppa
Le premesse – questa volta – c’erano tutte. Nuovo scandalo: La Nazionale non si qualifica al mondiale per tre volte di fila. C’è solo una coppia che ha già dimostrato il fatto suo e far partire la ristrutturazione: Leonardo Nascimento de Araújo, noto semplicemente come Leonardo, e Paolo Maldini. Ecco che ritorna la citazione di WatchMojo: i due sono noti per essersi sentiti dare dei pazzi…ma hanno quasi sempre avuto ragione loro.
Con due nomi così, devi fare solo una cosa: dare loro carta bianca. Loro tirano fuori il nome di Andrea Pirlo (Pep Guardiola è irraggiungibile), ma un contratto di sponsorship con una società telefonica russa blocca tutto. Leonardo e Maldini si dimettono dopo nemmeno ventiquattro ore dall’aver ricevuto l’incarico.
Metodo FIAT: sistema usato sicuro (?)
Negli Anni Ottanta la FIAT varò il sistema usato sicuro. In sostanza, le auto usate che venivano date in permuta erano garantite da FIAT stessa. In federazione devono essersene ricordati. Si sono chiesti:
Chi è stato l’ultimo a vincere con la Nazionale?
Ve lo ricordate anche voi, vero? Roberto Mancini. Di seguito le agenzie che confermano che il Mancio ha accettato di ri-diventare CT, con la chicca di Claudio Ranieri in qualità di Direttore Tecnico:
Ora: Ranieri è nuovo sulla panchina della nazionale ed ha portato una squadretta inglese a vincere la Premier Legue, ma Mancini no!
L’errore più grosso fatto in passato è stato richiamare sulla panchina un allenatore vincente che – guarda caso – poi non è riuscito a replicare. Sappiamo chi è stato protagonista di una vicenda simile: Marcello Lippi. Vogliamo fare lo stesso errore?
Se ci fosse stato Paolo
Immaginiamo che queste quarantotto ore siano accadute solo in parte. Andrea Pirlo è costretto ad abdicare per motivi di forza maggiore. Plot twist: Maldini e Leonardo non si dimettono, si rimettono a pensare e tirano fuori dal cilindro il coniglio vincente. Scommessa facile: non sarebbe stato Mancini. Scommessa altrettanto facile: forse sarebbe stato un nome divisivo, ma sarebbe stato il sergente di ferro di cui la Nazionale ha bisogno.
Ripartiamo dall’orgoglio del 2006
Su Amazon – a questo link – ho trovato un fumetto si intitola 2006. Il Mondiale dell’orgoglio. Chi non se lo ricorda o – semplicemente – non l’ha vissuto, lo legga: capirà lo spirito con cui ho scritto questo articolo.



