La nuova canalessa causa un trasloco in RAI

Grafica per il blog di Matteo Poletti. Logo Rai Scuola e Raiplay affiancati. Frase fra virgolette rosse: "Non è un semplice trasloco". Riferiemento al sito ANSA e al blog di Matteo Poletti. Logo con lettere "MP" fra virgolette rosse e cerchiato di rosso.
Perché il passaggio di Rai Scuola sulla piattaforma RaiPlay riguarda tutti noi.

Con la fine di agosto, si comincia a intravedere la riapertura di tutte le attività. Non solo quella del barista sotto casa: il campionato di Serie A riprende, la politica alza i toni e le scuole cominciano a pensare al nuovo anno scolastico.

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Rai scuola: (non) ne vedremo delle belle

Ma si pensa anche al palinsesto televisivo. È ancora troppo presto per sapere chi presenterà cosa. La partita è un’altra. C’è un canale che secondo il Governo si evolve, secondo le opposizioni rischia di scomparire: Rai Scuola.

Dal 1° ottobre Rai scuola lascerà libero il canale 57 del digitale terrestre e traslocherà su RaiPlay, la piattaforma digitale del gruppo. Al suo posto un nuovo canale. Anzi, una nuova canalessa: Italiana. Dato il nome, già immagino la voce di Benito Mussolini che dà il via alle trasmissioni da Palazzo Venezia.

Le agenzie di stampa riassumono il tutto così:

Per dirla in breve, non sono solo le opposizioni a fare muro contro questa decisione. Da qualche giorno è stata creata una petizione degli utenti su change.org che potete firmare a questa pagina. Nel momento in cui sto scrivendo, alle dieci del mattino del 26 agosto, la petizione ha superato le cinquantacinquemila firme.

Italiana o Istituto Luce?

Ancora non si conosce il palinsesto di Italiana. Stando alla descrizione che si legge dalle agenzie, parliamo di un canale che vuole raccontare l’Italia reale nelle sue dimensioni territoriali, culturali e produttive, sviluppando una narrazione identitaria e allo stesso tempo moderna. Aprire la finestra la mattina appena svegli non è più facile? E non ricorda anche voi un famoso programma televisivo di Federico Fazzuoli?

Dato il nome del canale, mancherebbe solo la voce di Guido Notari e torneremmo indietro di un secolo.

Ogni quinquennio la stessa storia

Tanto per essere super partes, cerchiamo di prendere per i fondelli anche l’altro regime. Caso vuole che le elezioni politiche italiane si tengano ogni cinque anni, esattamente il tempo dei piani quinquennali sovietic*. Cambia la bandiera politica del Governo e cambia la narrazione della RAI, lasciando (a volte, non sempre), un piccolo spazio all’opposizione su  Rai3.

Che bisognerebbe cambiare solfa è sotto gli occhi di tutti: voi avete idea di come fare?

Non solo Balzoni parla di lottizzazione

La lottizzazione della RAI è un fatto vecchio più del cavallo di viale Mazzini. I radioascoltatori o i telespettatori la vedono solo dall’estern*. Per vedere le cose dall’interno, vi consiglio di leggere Rai. Sia benedetta la lottizzazione! Intrighi, leggende metropolitane, verità. La Rai che pochissimi conoscono vista dal Gr2, dal Tg3, dal Tg1 e dal covo dell’Usigrai, storico sindacato dei giornalisti di Giorgio Balzoni. Lo trovate su Amazon a questo link.

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