
Immaginiamo una scena ipotetica. È il giorno del settantunesimo compleanno di un uomo. Grazie a Dio, l’INPS quattro anni fa gli ha detto che la sua azienda non ha più bisogno di lui. Da allora, se ne sta in panciolle godendosi i nipotini.
Fuori dal canone
C’è anche chi non segue questo canone. Magari ha deciso semplicemente di non sposarsi ed è figlio unico, quindi non ha nemmeno nessuno che lo chiama zio. Ha optato per la carriera ecclesiastica: a stare bassi, qualche decina di fedeli gli augurerà buon compleanno.
Una comunità di fedeli ha sempre bisogno del suo aiuto: si lavora anche il giorno del compleanno. E se la comunità fosse – poniamo – poco meno di un miliardo e mezzo di persone? Niente ferie: c’è da lavorare! Il giorno del compleanno deve andare a inaugurare una mostra. Nel frattempo, la mail si ingorga di messaggi di auguri. Giusto un paio di mittenti, tanto per restare a casa nostra: Sergio Mattarella e Giorgia Meloni. Forse sarebbero andati a casa del festeggiato (del resto, lavorano a pochi chilometri l’uno dall’altro), ma non si può chiudere lo Stato per ferie.
Unica – golosa – concessione una torta che i sottoposti hanno portato a mano dopo l’inaugurazione della biblioteca apostolica, con una candelina sopra. Gira voce che i servizi segreti siano stati allertati per scoprire quali fossero i gusti del festeggiato in fatto di dolci. Una volta fatta la scoperta, è stata allertata Suor Germana.
Dentro il canone
Un racconto distopico, anche solo per il fatto che Suor Germana è morta da tempo? Meno di quanto sembri: questo è stato il compleanno di Robert Francis Prevost meglio noto come Leone XIV, per gli amici Papa Leone.
Le agenzie di stampa hanno stilato un breve riassunto della giornata del suo settantunesimo compleanno (classe 1955: presente), il 14 settembre. Ecco quello che dicono:
Insomma: la torta e la candelina ci sono state, così come c’è stato anche il lavoro. Il breve festeggiamento ha seguito la visita di Leone XIV alla Biblioteca Apostolica Vaticana, dove ha inaugurato la mostra Aqva. Catastrofe e Meraviglia.
La torta non è stata scelta a caso. Anche se i servizi segreti non sono stati allertati, qualcuno (non si sa chi) sapeva i gusti del Papa in fatto di dolci e lo ha detto a chi di dovere. Dato che la torta è semplice, poco probabile che abbiano chiamato una pasticceria, ma lo abbiano semplicemente detto ai cuochi (o alle cuoche) del Vaticano.
Per quanto riguarda la pensione, c’è da sperare che non arrivi mai: l’ultimo a rinunciare al Soglio di Pietro è stato il teutonico Joseph Ratzinger (o Benedetto XVI, se preferite).
A proposito delle mail
Dubito fortemente che in Vaticano non abbiano internet, anche solo per il fatto che il Papa ha il suo profilo X. Di mail devono essere abituati a riceverne a palate giornalmente.
Sapendo questo, Sergio Mattarella ha ricordato al Papa tutte le minacce che l’umanità sta combattendo, dalle guerre al cambiamento climatico. Giorgia Meloni, da Palazzo Chigi, ha scritto su Facebook:
Non ci sia soltanto chi soffia sul fuoco della stanchezza e della disperazione; ci sia anche chi riaccende sogni e visioni
Ora, dico io: non è che sei la casalinga di Voghera che non può nemmeno contrattare sul prezzo delle zucchine al mercato. Hai in mano il potere esecutivo dell’ottava potenza economica mondiale. Puoi fare qualcosina anche tu o devi andare a piangere in Piazza San Pietro?
Ricordiamo un Conclave fulmineo
Non so se ve lo ricordate, ma il Conclave che elesse Papa Leone XIV fu molto breve. Perché non ricordare l’evento con il libro di Alberto Melloni (con due elle, non con una come la nostra Premier) Ex post – Il conclave di papa Leone XIV? Lo trovate su Amazon a questo link.



