
Stamattina ero abbastanza sicuro di cominciare a scrivere il blog verso le tre del pomeriggio. È facile capire il perché: basta ricordarsi che giorno è oggi e che fra Roma e New York ci sono sei ore di fuso orario. Come al solito, però, ho voluto dare un’occhiata alle agenzie di stampa e ho dovuto cambiare programma. Voi restate sintonizzati: c’è da ridere…o da piangere, a seconda dei punti di vista.
Errate considerazioni di Medio Termine
Quello che non avevo considerato è che il sistema politico americano prevede le cosiddette elezioni di Midterm: rinnovo totale della Camera dei rappresentanti e di un terzo del Senato, oltre a Governatori e cariche esecutive varie. Detta spiccia, negli Stati Uniti siamo in piena campagna elettorale e – sinceramente – un evento del prossimo futuro è più importante di un evento immortale, ma vecchio di venticinque anni.
Il ticket presidenziale in carica – invece – non pensa alla storia, ma al futuro. Donald Trump vorrebbe ricandidarsi, ma non può: anche se separati dall’interregno di Joe Biden, ha comunque raggiunto il limite dei due mandati e sta tirando la volata al suo vice, James David J.D. Vance.
Infatti, nemmeno le agenzie di stampa citano quell’11 settembre, ma si concentrano su ciò che è successo ieri alla Convention repubblicana. Ecco le fonti, ragazzi:
Se Vance avesse tirato la volata dicendo una cosa del tipo:
Fateci continuare a lavorare con tranquillità
Non avrei avuto nulla da eccepire. Trovatemi un politico che dica una cosa del tipo:
Sono stanco: fatemi andare a casa
E vi pago una cena nel vostro ristorante preferito.
Possibile che proprio Donald Trump abbia detto una cosa del genere? Ovviamente no e – quasi altrettanto ovviamente – ha detto praticamente l’esatto opposto:
Fate finta che sia io a candidarmi!
I gemelli Derrick della politica
Se siete nati negli anni Ottanta o giù di lì ed eravate appassionati del cartone animato Holly e Benji vi ricorderete senz’altro dei gemelli Derrick: nella finzione utopistica di un cartone animato giapponese, si inventavano delle azioni talmente assurde che Pelé si rivolterebbe nella tomba. Tanto per dirne una, vi ricordate la catapulta infernale? Beh, data l’età, non credo che Trump e Vance conoscano i gemelli Derrick, ma li hanno emulati.
La prima sparata di Vance suona più o meno così:
I democratici sono il partito che disprezza l’America e che ha simpatia per i terroristi che hanno perpetrato l’11 settembre
Non so a voi, ma a me ricorda tanto un politico italiano ormai defunto che dava dei comunisti a chiunque non la pensasse come lui. A proposito di comunisti, tanto per non farsi mancare nulla, Vance ha praticamente tirato fuori dalla canfora il vecchio credo politico dei comunisti- mangia bambini:
Non consegnate il paese a un “gruppo di folli” che lo distruggeranno, così come distruggeranno la “vostra famiglia”.
C’è anche il tempo per tirare fuori il concetto di patria in American Style e di fare la promessa elettorale italian style:
Con me avrete un dividendo da 5.000 dollari
Un po’ come quando lo stesso politico italiano citato prima prometteva di abolire l’ICI o quello che ci ha effettivamente infilato un’ottantina di euro in più in busta paga. Bisognerebbe andare a spulciare il bilancio americano per capire dove andranno a prendere la cifra. Cifra che potrebbe anche non essere una tantum, ma spalmata su 4 anni o – addirittura – quarantotto mesi. Il che significherebbe 105 dollari al mese: meglio di un calcio in culo, ma non certo una cifra che risolve tutti i problemi.
Che Trump si rifaccia molto alla politica italiana del passato è evidente anche dal fatto che ha rivendicato il merito di aver portato gli Stati Uniti in una nuova golden age. Nel 2011, il primo inquilino di Palazzo Chigi negava la crisi economica basandosi sui ristoranti pieni: pochi giorni dopo, ha consegnato le chiavi del Palazzo al secondo inquilino, che ci ha chiesto enormi sacrifici.
Continuando l’analogia, come ricorderete il nostro defunto Premier sognava di diventare il nuovo Presidente della Repubblica. Visto che Trump è già stato presidente per ben due volte, si accontenterebbe di essere ricordato dai posteri, ribattezzando lo Stretto di Hormuz Stretto di Trump. Una battuta? Io non ne sono così sicuro.
Non manca il classico invito a votare, ma pare scritto in un libricino chiamato Bibbia, in cui è stato inserito l’undicesimo comandamento. Ha maledetto chi non andrà a votare, promettendogli che andrà all’inferno. Insomma, ha parafrasato il vecchio adagio dei predicatori
Ricordati che devi morire
Trasformandolo in
Ricordati che devi votare
Non credo che Trump abbia mai visto il film Non ci resta che piangere. Noi italiani, invece, lo conosciamo bene e possiamo dire che mai titolo fu più azzeccato per la situazione attuale.
Vance sa anche scrivere?!?
Non ho mai avuto grande stima per J.D. Vance. Immaginate la mia sorpresa quando ho scoperto che non solo sa scrivere, ma ha anche pubblicato il libro Elegia Americana – Il bestseller internazionale del vice presidente di Trump. Lo trovate su Amazon a questo link.



