
Un giorno il signor Bonaventura, il personaggio inventato da Sergio Tofano, guarda il contachilometri della sua macchina, una bianchina 4 posti comprata usata dal Ragioner Ugo Fantozzi, precedente unico proprietario: 999.999 chilometri. Forse è giunto il momento di andare in concessionario e vedere se c’è qualcosa di meglio, che ne dite? Cavolo, però: è il 20 agosto e il signor Bonaventura non è ancora andato in vacanza. Il conto corrente di famiglia, poi, sembra la confezione di un cibo precotto: sotto vuoto spinto!
La soluzione più usata dagli italiani
Quella stessa notte, Lorella Cuccarini si presenta in sogno dal signor Bonaventura dicendo:
La soluzione più usata dagli italiani!
Il nostro eroe si risveglia di soprassalto. Prende lo smartphone dal comodino e digita su Google la frase del sogno unita alla parola vacanze. I primi cinque risultati di ricerca corrispondono al nome di altrettante società finanziarie.
Google non è diventato matto
Stranito, il signor Bonaventura prova la stessa ricerca più e più volte: stesso risultato. Ma perché? Il motivo ce lo spiegano le agenzie di stampa che vi lascio di seguito:
Ci sarebbe anche qualcosa scritto sul sito del Codacons, ma né io né il signor Bonaventura siamo riusciti a trovarla. Ci date una mano a recuperare la fonte? Se la trovate, scrivetela nei commenti.
Riassumendo molto stringatamente, possiamo dire: gli italiani si indebitano per andare in vacanza. Allora la soluzione più usata dagli italiani non è lo smartphone, e nemmeno la casa di villeggiatura che quella riccastra di Zia Maria non ci concede mai in comodato d’uso gratuito: è il debito!
Il signor Bonaventura dice no!
Sconsolato, il signor Bonaventura si rimette a dormire: per quest’anno, niente vacanze! Non ha interpellato il ragionier Fantozzi per giungere alla conclusione: ha fatto i classici conti della serva.
I conti del signor Bonaventura
L’ultimo sito consultato dal signor Bonaventura è Expedia. Pernottare una settimana in un albergo a due o tre stelle a Rimini (non certo la Costa Smeralda) costerebbe – a spanne – da quattrocento euro in su. A questa spesa dobbiamo aggiungere il trasporto: partendo da Milano in treno, se ne vanno un’altra cinquantina di euro a testa…sola andata. Calcoliamo di cucinare da soli, ma la spesa bisogna pur farla: diciamo una trentina di euro al giorno?
Trovare una spiaggia libera a Rimini è come cercare di percorrere la Tangenziale Est di Milano alla velocità media di sessanta chilometri orari un lunedì mattina autunnale: impossibile! Bisognerebbe ripiegare sugli stabilimenti che – ad agosto – possono chiedere anche trecento euro per una settimana.
Rate fino a Natale e oltre
Vitto, alloggio, trasporto e spiaggia vengono a costare – centesimo più, centesimo meno – 1.100 euro per due persone. Aggiungiamo pure un dieci percento per gli extra (dai, anche il signor Bonaventura vorrà bere uno Spritz ogni tanto, no?) e un altro cinque percento alla voce Imprevisti, come nel Monopoli. Si arriva comodi comodi a uno stipendio mensile di 1.300 euro.
Se si ha un lavoro dipendente, una finanziaria non ha difficoltà a erogare il prestito. Ma cosa vuole dire?
Tanto per cominciare, vuol dire riuscire a tradurre in italiano un testo (quello del contratto) scritto in legalese stretto con un carattere creato appositamente per Microsoft Word per questo tipo di contratti: il Lilliput 1, dove il numero è la dimensione del carattere.
Si fa troppo presto a dire che un debito di 1.100 euro si estingue con comode rate mensili da 200 euro entro capodanno. E gli interessi, il TAN e il TAEG, dove li mettiamo? Tutta la torta viene a costare 225 euro al mese, se non di più. Ecco che quei 1.100 euro sono diventati più di 1.300 in cinque mesi!
Fatti due conti, il signor Bonaventura decide di rinunciare alle vacanze. Da settembre, lei e sua moglie metteranno nel salvadanaio cinquanta euro a testa: per l’anno prossimo, si vedrà, ma a luglio avranno messo da parte proprio 1.100 euro.
Cosa ha fatto il signor Bonaventura?
Dovendo stare a casa per le ferie, il signor Bonaventura ha deciso di stravaccarsi sul divano e leggere Il Denaro non è un Gioco: Capire risparmio, investimenti, debito e rischio per prendere decisioni finanziarie consapevoli di Pierpaolo Marturano che ha trovato su Amazon a questo link.


